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Piano casa, Commissione approva testo definitivo

case2(ANSA) – PERUGIA – La seconda Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza, in sede redigente, l’articolato del disegno di legge regionale ”Governo del territorio e pianificazione” che disciplina a livello umbro le norme sugli ampliamenti edilizi e sulle facilitazioni previste nell’accordo Stato-Regioni sul cosiddetto Piano casa, introducendo innovazioni nell’attivita’ di programmazione e pianificazione regionale. Tre le novita’ sostanziali inserite all’ultimo momento – riferisce una nota della Regione – con emendamenti predisposti dalla Giunta: nelle zone rurali potranno usufruire di agevolazioni procedurali, in pratica presentare la semplice dichiarazione di inizio attivita’ (Dia) coloro che intendono ampliare gli edifici gia’ esistenti al 1997; gli edifici esistenti nelle zone produttive a destinazione artigianale, industriale e per servizi, ad esclusione di quelli alberghieri, extra alberghieri e commerciali, ”possono essere ampliati ovvero demoliti e ricostruiti con incremento massimo del 20 per cento della superficie utile coperta”, a condizione che l’intervento riguardi una superficie complessiva di almeno 20mila metri quadri, che riqualifichi tutta l’area circostante, che sia preceduto da un piano attuativo con previsioni planivolumetriche da sottoporre al parere della Provincia; ampliamenti sono infine consentiti, nella misura massima di 70 metri quadrati, anche per gli edifici abusivi che hanno ottenuto regolare sanatoria entro il 31 marzo 2009. Il testo approvato, nella parte relativa agli ampliamenti, prevede, nel rispetto della normativa sismica e di sostenibilita’ ambientale: per gli edifici a destinazione residenziale, interventi edilizi entro il limite massimo del 20 per cento della superficie utile calpestabile di ciascuna unita’ immobiliare. Gli edifici si intendono di: tipologia monofamiliare o bifamiliare o di superficie utile calpestabile non superiore a 350 metri quadrati, indipendentemente dal numero delle unita’ immobiliari e comunque fino al massimo complessivo di 70 metri quadrati. Per le demolizioni e i recuperi gli incrementi di superficie raggiungono il limite massimo del 25 per cento della superficie,e nel caso di interventi su immobili con un minimo di otto alloggi e di 800 metri quadrati, l’incremento possibile della superficie e’ destinato, ”qualora si realizzino nuove unita’ abitative, almeno per il 50 per cento alla realizzazione di abitazioni di almeno 60 metri quadrati da locare a canone concordato”.
19 giugno
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